BORGATA DELLA COSTA

La borgata della Costa, complesso edilizio di età post-classica, presenta un impianto lineare che si adatta alla conformazione della dorsale; delle case della Costa avanza parte delle murature del fronte orientale. Sul lato interno è visibile ciò che resta degli ambienti intonacati, su due piani, con volte e peducci. La borgata è stata abitata da famiglie rurali fino agli inizi dell'Ottocento. Il complesso subì gravi danni a causa del terremoto del 23 febbraio 1887.

Per l'origine della borgata sono state avanzate diverse ipotesi al momento prive di riscontri: gruppo di edifici presumibile sede del governatore del castrum, quindi possibile asilo dei monaci di S. Lorenzo dal tramonto dell'età bizantina. Indagini archeologiche condotte nel 2003, sul lato di ponente della dorsale, hanno solo permesso di scoprire un'area cimiteriale con sepolture delimitate da recinti di pietre, databile al V-VI secolo.

Il taglio della dorsale, che permetteva un più agevole collegamento tra il promontorio e la chiesa di S. Lorenzo, avvenne nel 1819 per la costruzione della nuova strada litoranea voluta dal governo napoleonico e terminata dai Savoia. Fino ad allora era più evidente l'unità del complesso costituito dal porto, dal castello e dalla chiesa. Oggi occorre scendere fino al livello della strada napoleonica (la strada vecchia) e quindi risalire lungo un sentiero che tra fasce olivate, pini e macchia mediterranea raggiunge l’antica e silenziosa chiesa di S. Lorenzo, cenobio benedettino in un passato ormai remoto e quindi parrocchia di Varigotti.

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