Restauro Ambientale e Sostenibile

del Promontorio di Varigotti

Il ruolo di

Varigotti Insieme nel progetto

L’importanza storico-archeologica del promontorio di Varigotti

L'area del promontorio di Varigotti conobbe una possibile frequentazione in età romana imperiale, testimoniata da occasionali rinvenimenti di frammenti ceramici. Determinante nella storia locale sarà la ridefinizione del limes bizantino tra la seconda metà del VI ed il VII secolo, con la riorganizzazione del nucleo fortificato sul promontorio del Castello: qui sorgeva un presidio militare almeno parzialmente fortificato, con una propria circoscrizione militare e civile. Nei secoli seguenti si passò da una rete commerciale su scala mediterranea a scambi commerciali più modesti e circoscritti. 

Salendo lungo la "strada del Castello" si entra nell'area recintata che delimita l'esproprio conseguente al vincolo archeologico predisposto nei primi anni Settanta.

Giunti sulla sommità del promontorio si incontra la base di una torre (XIII-XIV secolo) ancora esistente alla fine del XVI secolo, che i disegni dell'epoca rappresentano dotata di un coronamento sommitale. La torre controllava l'ingresso di una seconda cinta, più piccola, di forma rettangolare; queste mura (XII-XIII secolo) proteggevano la pianeggiante area sommitale comprendente al centro la cisterna per la raccolta dell'acqua. 
Nel XVI secolo viene riedificata la trecentesca torre, nella cui struttura si nota il reimpiego di elementi facenti parte delle fortificazioni medioevali. Nel 1568 i barbareschi assediarono Finale e raggiunsero anche Varigotti. Le difese vennero ulteriormente rinforzate con la costruzione della postazione ellissoidale  all'estremità sud del capo, alla quale si accede tramite un terrapieno sostenuto da due muretti di contenimento. La postazione ellissoidale, utilizzata come cannoniera ancora nell'Ottocento, è oggi uno spettacolare punto panoramico.

In prossimità della torre sono presenti due manufatti, uno dei quali, risalente al XVI
secolo, verrà recuperato e utilizzato come Centro Visite. 

L’importanza del promontorio di Varigotti per la comunità locale

Gran parte del promontorio è caratterizzato da antichi terrazzamenti, realizzati con muri di contenimento in pietra a secco, coltivati ad uliveto. 

Il promontorio di Varigotti è visto dunque come uno dei simboli materiali della civiltà contadina locale, ovvero il frutto di un immenso lavoro manuale che si è sedimentato sul territorio, opera della fatica di migliaia di uomini ripetuta per secoli.

Intorno agli anni Sessanta del Novecento si è attuata la definitiva rottura di quell'equilibrio territoriale che si era mantenuto dal medioevo. Siamo ora di fronte ad un processo forse irreversibile di uso consumistico, utilitaristico e livellatore di tutte le risorse del suolo, ivi comprese quelle storiche.

Tutto ciò che è stato registrato dal territorio è fonte di conoscenza, che deve essere inquadrata storicamente affinché possa acquistare un significato di valore interpretativo. La conoscenza e l’amore per il proprio territorio e le proprie radici, le tradizioni e la fede dei nostri vecchi, hanno in primo luogo l’importante funzione di consolidare l’identità locale e rafforzare il senso di comunità.

Motivi di interesse naturalistico

Presenta la vegetazione tipica dell’ambiente costiero, caratterizzato dalla macchia mediterranea e dalla presenza di formazioni particolari, legate a micro-ambienti specifici, tra cui le alofite, resistente ad alte concentrazioni di sale (Finocchio marino). Tra le specie presenti si possono annoverare il Timo maggiore, la Ruta, l'Assenzio arborescente, caratterizzato dalla tonalità chiara delle foglie che permette una minore traspirazione, l'Alaterno, il Lentisco, con foglie coriacee, l'Euforbia arborea che si difende dalla siccità perdendo le foglie in estate (estivazione).

L’Associazione Varigotti Insieme, tramite il gruppo “giovani di Varigotti” collabora attivamente come partner al “Progetto per il Restauro Ambientale Sostenibile del Promontorio di Varigotti”.

A Varigotti Insieme in qualità di associazione locale, radicata e consolidata sul territorio, viene attribuito il coordinamento operativo della gestione e promozione dell'area.

A Varigotti Insieme è demandata la gestione organizzativa delle visite guidate, avvalendosi delle guide turistiche e ambientali-escursionistiche locali, la gestione del centro visite e di un punto di informazione presso il centro cittadino info point (IAT). Varigotti Insieme si occupa inoltre della promozione turistica dell'area ed ha il compito e la responsabilità dell'attuazione dei processi partecipativi della comunità locale rafforzando i legami di cooperazione e solidarietà.

Come indicato nel protocollo di intesa, periodicamente si riunisce un “comitato di gestione” tra i proponenti (Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Imperia e Savona, Comune di Finale Ligure, Istituto Internazionale di Studi Liguri - sezione finalese e Associazione Varigotti Insieme).

 

L’Associazione Varigotti Insieme si avvale del contributo di varigottesi in possesso di specifiche competenze quali:

- tecnico in marketing turistico e delle attività culturali

- abilitazione all’esercizio della professione di guida turistica (in sinergia con le guide ambientali-escursionistiche già operanti sul territorio in oggetto)

- competenze linguistiche (inglese, francese, tedesco, spagnolo, russo)

 

Varigotti Insieme parteciperà attivamente:

- nell’attività di promozione con realizzazione di materiale cartaceo, sito internet dedicato con collegamenti sui principali social networks;

- nella gestione organizzativa e nella promozione delle visite guidate 

- nell’attività didattica e nei laboratori didattici, con particolare attenzione al turismo scolastico.